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mercoledì 2 giugno 2010

di un giorno, magari di giovedì













anche se non molto lontano da qui.

mercoledì 19 maggio 2010

Nel blu.


















a matita, disegnato.

mercoledì 23 settembre 2009

intolleranze passate




alternanza di stati d'animo si mescolano nel vivere quotidiano
occhi chiusi sacrificati a notti allungate a dismisura
rimetto in piedi le gambe, affollate in strade comuni
nell'inesorabile voluttà di persone infelici

le lascio da parte, immobili nel loro peregrinare
consapevoli si ritrovano avvicendevolmente
tristi e solitarie, persone d'eccezione
ritornano a sè, a memoria conoscono la strada

mi allontano sempre di più, ogni volta che vorrei ritornare
ogni volta che la nostalgia mi prende a sè
l'animo si indebolisce, implacabilmente
un contatto è dovuto. Perso. Perduto. Affranto

non prendo le parole agli angoli delle labbra
non mi appartengono, non sono mie
non le ho nemmeno chieste ma sono arrivate a me
dal quel silenzio che basta a comprendere il triste ballo che ricomincia

preferisco essere un clandestino, adesso

[soundtrack - In clandestinità - Vinicio Capossela]

giovedì 13 agosto 2009

ordini superiori



stamattina l'alba era stupenda, ho aperto gli occhi di colpo e me la sono ritrovata lì, intensa nel suo essere rosa. Ha scacciato i malpensieri che avevano scacciato il mio dormire.
Ci sono ordini superiori dai quali non ci si può sottrarre rinunciando così alla secolare conquista del libero arbitrio.

Lo svegliarmi di colpo, stamattina, sarà dovuto a scelte di anni fa, i pensieri mi hanno ricondotto ad eventi lontani nel tempo, ma forse le mie scelte di allora già prevedevano questa bellissima alba di una notte insonne? Sarò forse un veggente? Oppure nel tempo si allontana la padronanza sugli eventi e le scelte si sovrappongono ad altre tanto da essere costretti a determinate soluzioni e alienati percorriamo una strada che già da tempo è orfana di alternative.
Dove sono finiti gli incroci di una volta e le autostrade a tre corsie di quando si viaggiava veloci e con ogni mezzo, mentre il vento sul viso ti faceva sentire libero, vivo?

Le strade si restringono e gli alberi ai lati spariscono, la vegetazione si fa scarsa sempre più priva di colori, gli incroci li vedi ma il senso è quasi obbligato.
Scelte su scelte e sei ancora convinto di essere padrone di te ma poi ti accorgi che la strada è diventata ferrata e quel luogo nel quale ti stai riposando è solo una stazione.
Il capostazione stamattina ancora non si è svegliato e nella sala comandi non conosci più qual è la leva che ti cambia il binario. Puoi correre si, ce la fai ancora, ma la strada è sempre dritta e in lontananza quei due binari si uniscono e già ti immagini di diventare un equilibrista.
(Perchè poi non hai più la voglia di deragliare)

martedì 5 maggio 2009

passione



di tanto in tanto, pensarci un pò non ci farebbe poi tanto male

martedì 28 aprile 2009

piccoli gesti quotidiani




Era da tanto che non passavo in quella strada, cerco sempre di cambiare per non abituarmi allo stesso tragitto, alle stesse persone, agli stessi saluti.
Ieri mattina invece mi sono trovato a girare quell'angolo. Mi ha visto da lontano e sorideva e mentre mi avvicinavo ha cominciato a parlare guardandomi. Non si capiva cosa stesse dicendo ma era contenta di vedermi questo lo si leggeva dal suo viso, invecchiato ancora di più e per questo più bello. Quante cose si potrebbero leggere tra quelle rughe e quante ne hanno viste quegli occhi.

Come sempre era alla porta di casa, su quei gradini mai troppo alti per lei. Seduta come lo era 70 anni, quando da piccola guardava la gente passare mentre la mamma vendeva la frutta. Non ha figli che possano vendere la frutta dopo di lei e quando mi sono avvicinato ha esclamato:"a quant tiempo nun vedevo ò figlio mio, vien cà a mammà fatt dà nu vas" (da quanto tempo non vedevo il figlio mio, vieni qui a mamma fatti dare un bacio).

Non pensavo che il vedermi potesse generare in lei tanta felicità. Le chiedo come stà e di tuta risposta prende un mandarino e me lo porge: "questo è speciale, mangialo e poi mi dirai", lo bacia e me lo dà.

Stamattina ho mangiato quel mandarino ed ho cominciato a vivere con piccoli gesti quotidiani

mercoledì 15 aprile 2009

senza titolo

venerdì 6 marzo 2009

indietro random

lunedì 5 gennaio 2009

E' sempre il momento sbagliato




Si fa di tutto per cercare di restare con i piedi per terra. Per volare il meno possibile, ci si sforza a lanciare la mente al massimo due passi dinnanzi a noi, si sbircia, si vede cosa ci sta e si ritorna alla base. Protetti dai nostri muri, dal calore delle nostre case.


Rinunciamo a ciò che vorremmo, a ciò che sappiamo possa farci sorridere ancora solo perchè scuoterebbe la vita. La scuoterebbe a tal punto da destabilizzare ciò che negli anni, con fatica e rinuncie, abbiamo costruito.
Per meritono nostro o per altrui meriti ci sta molto intorno a noi e ce lo teniamo stretto, fino a farci soffocare ma poi, quando il fiato manca cerchiamo respiro, gli occhi si dilatano, lo specchio non basta più e quella mano calda diventa fastidiosa.
Una fugace fuga, pochi attimi nei liberi pensieri. Terrore!!! Spavento!!! Malinconia?
Non mi importa, non mi importa più barcollare o cadere.

Amo le gambe tremuli e il sentire dei mie battiti, le mani sudare e la mente andare via, lontano da qui, lontano da me.
Sbagliare ancora ma crederci. Morire ancora ma sorridere. Piangere ancora ma felice.
Vivere. Respirare. Mandare in frantumi una finestra per far entrare dentro il freddo dell'inverno. Non voglio coperte, mi servono solo scarpe.
Un qualcosa mi ha spinto verso le dolomiti questa estate. Qualcosa mi spinge ancora lontano.
Camminerò tanto quest'anno, me lo sono ripromesso.
Comincio ora. Buona fortuna, frà.

mercoledì 10 dicembre 2008

"A' PEST" in finale al Mitreo Film Festiva




Giovedì 11 Dicembre, h. 20:00 il cortometraggio "A' PEST" sarà (verrà, fate voi) proiettato durante la FINALE del Mitreo Film Festival. Il tutto avverà (se Iddio vuole) nel teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere (una volta era Capua, poi quelli di Capua si sono spostati più in avanti) che si trova, sempre il teatro in questa via: (aspè vedo sul sito...) Corso Garibaldi, 8.

Io ve l'ho detto, mò fate voi (la locandina la metto qui o in alto?. In alto va...)

lunedì 1 dicembre 2008

passando per dove sono nato / 02







passando per dove sono nato / 01





sabato 22 novembre 2008

camminavo per strada



venerdì 14 novembre 2008

si nascondeva. lei



"[...] la luna sul tuo volto e la luce sul mio nome,
il sipario resta, io me ne vado via"

(Resto qua - Vinicio Capossela)