mercoledì 30 settembre 2015

Le dispersioni ritrovate

Due anni e più disperso nella ricerca di normalità mi sono bastati. Mi dirigo ora verso l'ignoto dell'appartenenza.

venerdì 18 settembre 2015

Di notte, ancora.

Oltre la veglia, l'immagine di te. Ad occhi chiusi eppur ti sento bella. Lo sei, come da sempre. Il treno ha da tempo smesso di partire, e l'eco delle tue parole è già un miraggio lontano.

venerdì 4 settembre 2015

Incontri

Pensavo che fossi rimasto, che avrei potuto rileggerti. E invece continui a dirmi che non sempre si ritorna dai viaggi, che non tutte le dispersioni riportano a casa.
Perchè allora sei passato? Perchè ti sei fatto vedere? Perchè se qui davanti a me?
Che significa solo per un saluto! Non significa nulla, non puoi apparire per un attimo e poi andartene nuovamente, sono anni che non ti fai vedere in giro. Dove sei stato? Ma mi senti? Rispondimi ti prego... Dove vai? Dove stai andando? No, non farlo ancora, non andare via.



Non lasciarmi per troppo tempo. Addio.

martedì 12 novembre 2013

Tre anni fa. Forse un po' di più.






















E' tempo di cancellare i fantasmi dai muri. Eppure cominciò tutto con una parete bianca.
http://codicebarra.blogspot.it/2010/02/sempre-piu-bianco.html

Da un giorno all'altro.

Questo posto non mi appartiene più. Non ho più voglia di stare qui. Altrove cerco ciò che mi terrà legato alle mie dispersioni. Da un giorno all'altro ho smesso di credere. Da un giorno all'altro ho smesso di mangiare carne, da un giorno all'altro ho smesso di fumare. Da un giorno all'altro ho incontrato chi cercavo. Da un giorno all'altro non abiterò più a questo posto.

martedì 15 ottobre 2013

Ritrovi

Tipica giornata invernale. Grigia, triste, malinconica..
Provo una sensazione di malessere, pensandoti.
Quell'euforia che mi pervade ogni volta, al pensiero di te, è oggi spenta.
Mi sento sola! (Uff!!) :-( 
..mi sento molto giù..capita anche a me, visto? Passa, passa, lo so, passerà presto.
Ancora qualche giorno di patimento..aspettando, impaziente, di poterti amare.
Ti sto desiderando tanto e non averti vicino mi provoca tutta questa, insopportabile, sofferenza.
Sarà difficile, ma imparerò a controllarla, imparerò a difendermi...altrimenti fuggirò.
E' difficile imparare a difendersi.

venerdì 31 maggio 2013

Ripensandoci


Il maschio è convinto che una sua preda passata resti tale per sempre. Lo si capisce da come la guarda, dagli atteggiamenti da padrone che ha nei suoi confronti. Da come le rivolge la parola e dalle pretese che ha. Se in mano avesse un cartello ci sarebbe scritto: “sei stata cosa mia”, a caratteri cubitali. 

L’ex preda invece si rivolge a lui nell’adulazione del proprio carnefice, di colui che è stato per un determinato tempo tra le sue cosce, accudito come una mamma fa con il proprio figlio. Dopo cinque anni le tremano ancora le labbra alla sua vista, le sua parole penetrano direttamente nel basso ventre nel ricordo di giorni andati, di baci perduti. La vedi sempre disponibile come per non tagliare quel cordone di pensieri che lo legano ancora a lui. Accorgersene è semplice. Solo i rispettivi partner fanno finta di non vedere.

Pensieri sparsi durante la visione de Il grande Gatsby

mercoledì 1 maggio 2013

Qualcosa.

Ripensandoci, quel qualcosa non esiste da oggi, nemmeno da ieri. Il pensiero potrebbe posarsi su ieri l'altro, e non è nemmeno così.
Quel qualcosa, che ancora non si riesce a definire, ripensandoci bene esiste da tanto. Forse da così tanto che potrei dire da sempre.

giovedì 11 aprile 2013

Di ieri.

Ripensare alla vita fuggita via innervosisce i miei stessi ricordi. Non riesco a tornare indietro quel tanto da non pentirmene di averlo fatto. Persino pensare a due ore fa m'angoscia. Ogni decisione risulta essere sbagliata. L'inettitudine aumenta con la senilità.

Chievo - Napoli 2 a 1

Ricordi di un funerale al mare.

martedì 2 aprile 2013

Da lontano guardarti.

Quando il non dormire diventa un pensiero fisso,  due mani da stringere, una bocca da baciare.
Quando diventa due occhi nei quali perdersi tra tanta gente distratta. Da lontano, guardarti. Segretamente desiderarti.

lunedì 1 aprile 2013

Io, tu e la vodka.

Da oggi sono un po' più triste [cit.]
Già mi manchi, Califfo.

venerdì 29 marzo 2013

Qualche ottobre fa

"certe volte a me mi manchi" [cit.]

sabato 16 marzo 2013

Marzo

L'amore ha sempre fretta, ma io ho solo voglia di dormire.

venerdì 8 marzo 2013

Il treno

Lo guardai e mi resi subito conto della situazione. Lei era già salita sul treno, il macchinista aspettava solo il mio segnale per partire. Ma non era così semplice, quel ragazzo voleva fermare il tempo, glielo si leggeva negli occhi ed avevo già capito cosa volesse fare. Allora lo guardai e gli feci un cenno e lui non esitò a balzare sul treno e a baciarla. Credetemi, non avevo mai visto un bacio così appassionato. Forse da giovane ho baciato anche io così, ma in tutta la mia carriera da capotreno mi sarà pure capitato di assistere a due innamorati che si baciano? Ma quello era davvero speciale, come se per lui fosse l'ultima volta e lei non aspettava altro.

Mi capita di ripensare a quel ragazzo e spesso mi chiedo se mentre io lo penso , lui magari le starà accarezzando la mano.

lunedì 18 febbraio 2013

Al mattino

Stamattina resterò un po' di più a letto, mi alzerò un'ora più tardi. Mi sono svegliato con il pensiero di te e vorrei farlo durare ancora un po', un po' più del dovuto.

Perché è un pensiero nuovo, diverso dal solito. Non è più prigioniero del ricordo, ma è l'immaginarti ora, in una tua vita a me sconosciuta.
Di te oramai ricordo il nome, di te oramai conosco solo le emozioni che provo nel pensarti, nel ricordarti. Ma poi resta solo quest'ora mattutina immersa nella fantasia. Nel pensiero di te che magari adesso stai aprendo gli occhi.
Buongiorno, a te.

martedì 5 febbraio 2013

Anche Violetta mi va bene.

Decisamente predisposto ad essere altrove, ad essere altro da me. 
In ogni dove lontano da qui. 
Anche Violetta mi va bene, l'importante è riconoscere il mio Alfredo.

martedì 1 gennaio 2013

Negando si ricomincia. No.


In immagini i miei pensieri mi ritornano alla mente ad uno ad uno, in fila e con addosso abiti pesanti.  Sciarpe, cappellini, guanti, cappotti, doppie calze, calzamaglie, scarpe imbottite, scarponi e stivali. Difficilmente riuscirò a venirne a capo, il freddo è tanto, non riuscirò mai a svestirli. E allora so da adesso che quelli non sono miei pensieri, non lo saranno mai.
Chissà quale giro avranno fatto prima di ritornare a me, quali contaminazioni avranno subito. Io non sono così chiuso, non sono così sofisticato, non sono così vestito. Io non sono così ermetico. No.
Semplicemente Esteban ricorda la sua Chiara, il di-sperso cerca un posto nel quale ancora  rifugiarsi, il giocatore di poker un altro tavolo a cui sedersi e il numero 7 un'altra squadra nella quale giocare, un altro allenatore dal quale allontanarsi.
Queste persone non mi appartengono, sono soltanto invenzioni della notte, invenzioni delle mie notti da insonne. Sul monitor compaiano affinché dalla mente possano scomparire, regalo di comparse ormai sbiadite nel tempo.

sabato 22 dicembre 2012

La notte.

Il letto dai piedi nuovi, linee di una vecchia sagoma. 
Il pensiero insiste, la mente vorrebbe riposare. 
La notte, dormi bene.

mercoledì 19 dicembre 2012

All'improvviso una mail.

Mi sveglio così all'improvviso e ci sei tu.
Nel tempo resta sempre un qualcosa, nel tempo è rimasto molto di te. Di te che non più eludi i miei pensieri abitandoli insistentemente seppur nella incompletezza dell'univocità.

È un'immagine orfana dei tuoi occhi che non guardavano più me, sorridente nel mentre andavi via consapevole che i nostri occhi sarebbero rimasti estranei , che di tanto in tanto si cercano per strada.

P.S.
Mentre scrivevo questo brano si faceva insistente il pensiero di te, e quindi te lo scrivo qui, come quando un tempo ci scambiavano le canzoni. Fa' finta che sia un testo di una canzone. Oppure fa' finta che non esista. Tanto resti bella lo stesso, tu.